MamaBaba: La musica? E’ un racconto di vita

Ph Sara Sullivan Peccianti
Ph Sara Sullivan Peccianti

MamaBaba è una donna forte, schietta e sincera, ma soprattutto è un’artista vera, che non si nasconde e che crede nella musica. Un personaggio affascinante e dalla voce grintosa che tocca tanti generi e che trova la forza del suo racconto nel blues.

 Dalle due vite e dalla forza esplosiva, MamaBaba riversa nella musica la sua storia e la sua voglia di raccontarsi senza filtri e senza barriere.

 Una carriera che l’ha portata a calcare innumerevoli palchi e a farla diventare una delle pioniere dello street blues milanese.

 Quello per MamaBaba sarà un periodo particolarmente florido, tra l’uscita del nuovo singolo e i prossimi appuntamenti sul palco come quello della terza edizione dell’Ale Sound Festival di Alessandria.

 

 

Partiamo dal tuo nome d’arte: come nasce?

Il mio nome l’ho scelto per rendere omaggio alle grandi artiste gospel, quelle Mami che hanno caratterizzato la musica afroamericana e mondiale. Inoltre, la scelta del nome è dedicata anche alla grande Hattie McDaniel, la celebre “Mami” di Via col vento, che fu una straordinaria attrice e anche una grandissima cantante.

 

Quando hai capito che la musica doveva far parte della tua vita professionale?

La musica ha sempre fatto parte della mia vita. Da piccola ascoltavo tanta musica e continuo ad ascoltarla fino ad oggi. Oltre all’ascolto, ho poi sentito l’esigenza di usare la musica come strumento per raccontarmi senza filtri, nel modo più vero e puro. Così la prima parte della mia vita l’ho vissuta nel modo normale e con il lavoro; mentre la seconda parte che sto ancora vivendo, la sto dedicando alla musica. Ormai sono più di vent’anni che canto e che calco i palchi e non voglio fermarmi.

 

Hai toccato un po’ tutti i generi, ma c’è un genere che più di tutti ti rappresenta?

Amo la musica in tutte le sue forme, come dicevo prima, non potrei vivere senza musica e senza cantare. Nella mia vita mi sono messa a cantare di tutto, dalla musica italiana anni al pop cinese; ma il genere che forse mi racconta un po’ di più: è il blues. Un genere che con il tempo ho imparato ad apprezzare e che ho conosciuto grazie ad un’insegnante di un coro gospel amatoriale e che mi ha fatto scoprire un mondo fantastico. Anche la mia voce si presta molto al blues e quindi non poteva che essere questo genere a raccontare la mia vita.

 

Di recente ti abbiamo visto anche in tv su The Voice Senior, che tipo di esperienza è stata per te?

È stata un’esperienza interessante e che rifarei. Ho portato un pezzo di Nina Simone e sono stata contenta dei feedback ricevuti sui social. Purtroppo non si sono girati i giudici, ma fa parte del gioco. È stato bello mettermi in gioco, anche perché non è così facile salire su un palco del genere, ci vuole coraggio. Però è stato bello cantare su Rai 1 e portare questo mio percorso e questo mio mondo in prima serata e incontrare così tanti professionisti che organizzano e tengono in piedi un programma così importante. Sono rimasta piacevolmente impressionata.

Ph Sara Sullivan Peccianti
Ph Sara Sullivan Peccianti

Ti vedremo su qualche palco prossimamente?

Tra qualche giorno sarò sul palco dell’Ale Sound Blues Festival Edition 2025. Un festival di musica blues che si terrà al Teatro Ambra di Alessandria dove mi esibirò il 4 si terrà. Porterò il mio “A Blues Story” e racconterò le signore del blues, con un viaggio tra Nina Simone, Etta James, Memphis Minnie e molte altre fantastiche donne. Sul palco con me, una formazione ridotta, insieme a Massimo Sammito. Rappresenterò il mio progetto artistico in tutte le sue sfumature, anche quella romantica.

 

Qualche tempo fa è uscito il tuo ultimo album: stai già lavorando a qualcosa di nuovo?

A breve uscirà il mio nuovo singolo e sto lavorando a un progetto di brani inediti in italiano con sonorità blues altrettanto inedite. È un progetto ambizioso e intrigante e che spero di pubblicare molto presto. La musica mi spinge a non fermarmi mai, mi incoraggia a raccontarmi con sincerità. Con la musica non si può mentire e quindi l’augurio che mi faccio, è di poter condividere al più presto nuove sfumature…

 

Siamo in primavera e l’estate e ad un passo. Sai già come sarà la tua estate musicale?

Sicuramente in musica e su diversi palchi italiani. Continuerò a portare il mio mondo musicale fatto di sfaccettature e di racconti. Non voglio dire molto di più perché ci siamo ancora lavorando e non voglio anticipare cose non ancora confermate. Posso però dire che, ovunque, salirò sul palco per condividere la mia musica, in uno scambio importante ed irrinunciabile con il pubblico, che mi arricchisce contribuendo alla mia personale crescita di artista, ma anche e soprattutto di donna.

 

Un saluto alle lettrici di Donneingamba e l’augurio a tutte noi, di non smettere di sognare, di non perdere l’occasione di cambiare rotta, ricalcolarla ogni volta che ne sentiamo la necessità. Non è mai troppo tardi!